Gruppo Aromatico Fougère da uomo. Le note di testa sono Aldeidi, Coriandolo, Salvia Sclarea, Artemisia e Bergamotto; le note di cuore sono Patchouli, Garofano, Vetiver, Cannella, Geranio, Gelsomino e Rizoma di Iris; le note di base sono Zibetto, Miele, Cuoio, Muschio, Muschio di Quercia, Ambra, Fava Tonka e Vaniglia.

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daniele.canino –
Premetto di possedere anche l’originale.
Profumo fougere d’altri tempi, animalico, con il quele ho ricevuto molti complimenti sia da donne che da uomini.
Molto indicato nelle calde sere d’estate, soprattutto in serate da ballo all’aperto.
Scia molto presente nelle prime due ore (su pelle), dopodichè col caldo scema un pò ma sempre estremamente percettibile per altre tre ore almeno. Sui vestiti presente anche tutto il giorno successivo.
In apertura, nei primi 15 minuti differisce un pò dall’originale, in quest’ultimo da subito è più presente la nota animalica, dopodichè si allineano e si somigliano al 100% (davvero incredibile.
Tuttavia, udite udite, la durata è migliore nell’ottimo dupe di one parfumes.
Ottimo lavoro davvero
Roberto Baglioni –
Premetto che è la prima volta che compro un dupe. Per mettere alla prova l’azienda mi sembrava giusto cominciare da una fragranza maschile storica molto complessa e polarizzante come Kouros YSL del naso Pierre Bourdon (1981). Una delle fragranze più complesse e costose da realizzare, che più di altre ha subito la mannaia dell’IFRA sugli ingredienti (muschio, ambra, zibetto). Ci tengo a precisare che possiedo le versioni precedenti, in particolare la prima (Charles of the Ritz) e le successive fino alla PPR Gucci (2005-2008). Possiedo anche l’ultima versione decisamente riorchestrata da L’Oréal. Ci tengo a precisare che nessuno può pretendere oggi di riannusare la prima versione di Bourdon: l’acquisto di un vintage non potrà mai darvi il profumo tale e quale a come era nel 1981 e questo a partire dalle note di testa che più soffrono il deterioramento. Detto questo i miei vintage K. sono ancora fortemente connotati e ottimi ma non sono e non potranno mai essere il profumo del 1981. E’ come quando si fa una cover di una canzone autoriale: la cover sarà ottima ma mai uguale. Gli ingredienti per fare il K. oggi sono sintetici poiché quelli naturali sono stati banditi come sapete. Detto questo da vero amante di questa meraviglia di profumo aggiungo che One Parfums ha fatto davvero un buon lavoro, utilizzando ottime componenti e concentrandole in un eau de perfum (K. come sapete tutti è un edt). L’apertura della versione OP è più piccante e più incensata (bella questa nota), l’evoluzione va invece a riallinearsi con le versioni old (pre 2005 diciamo) e nel drydown si ottiene una forte similitudine. Peccato per la nota mielata che qua invece è poco evidente e per lo zibetto sintetico che restituisce sì una componente animalica ma che avrei preferito più decisa. Una considerazione spassionata: la versione OP di Kouros è superiore alla formula corrente del colosso L’Oréal che l’ha troppo sterilizzata e resa ariosa, mentre OP ha restituito una maggiore complessità e l’ha personalizzata con un risultato davvero notevole (una realtà aziendale locale ha battuto un colosso, rendiamoci conto!). Sono fiero che una PMI italiana come OP sia stata in grado di realizzare una reinterpretazione davvero rispettosa del DNA di K. Ottima inoltre la comunicazione e-commerce, il monitoraggio della spedizione, la cura dell’imballo, il gentile campioncino omaggio, la chiarezza e fruibilità del loro sito web, le istruzioni su come ottenere il meglio dalla fragranza (24 ore di riposo, 4-5 spruzzi a vuoto per consentire con un minimo di aria la macerazione corretta). Complimenti vivissimi all’azienda, super-consigliata, super-raccomandabile. A chi pretende di riavere le fragranze discontinuate tali e quali a 40 anni fa cito una frase di Aldo Busi: “Per far sì che sia sempre come la prima volta, non incontratevi mai una seconda.”, oppure affidatevi a chi lavora seriamente per farvi avere una bella cover della vostra canzone preferita. Infine a chi dice che tra chi produce dupes OP è più cara: è vero, ma vogliamo o non vogliamo la qualità? e poi 20 euro per un 100 ml edp vi sembrano davvero così tanti? C’è chi compra profumi di nicchia da 250-300 euro che sono qualitativamente assai più discutibili. Perdonate le lunghe digressioni ma ci tenevo a dibattere un po’ e a sostenere questo gioiellino di pazienza (lunga vita!)